Musica, arte e solidarietà al Giardino Sonoro di Sciola: una serata per l’Hospice di Cagliari
Sabato 6 giugno 2026 al Giardino Sonoro di Sciola a San Sperate, il Rotary Club Cagliari, la Fondazione Pinuccio Sciola e l’Associazione Giorno x Giorno hanno promosso una serata di musica, arte e solidarietà per raccogliere fondi destinati all’acquisto di 32 pompe infusionali per l’Hospice di Cagliari.
Una serata all’insegna della musica, dell’arte e della solidarietà ha animato il suggestivo Giardino Sonoro di Sciola a San Sperate, dove il Rotary Club Cagliari, in collaborazione con la Fondazione Pinuccio Sciola e l’Associazione Giorno x Giorno, ha promosso un importante evento benefico a sostegno dell’Hospice di Cagliari.
L’iniziativa, organizzata da Gianni Boetti e Tomaso Sciola, ha riunito pubblico, artisti e sostenitori in uno dei luoghi più affascinanti della Sardegna, dove le celebri pietre sonore create da Pinuccio Sciola hanno fatto da cornice a un incontro capace di coniugare cultura, emozione e impegno sociale.
Obiettivo della serata è stata la raccolta fondi per l’acquisto di 32 pompe infusionali destinate ai degenti dell’Hospice di Cagliari, strumenti fondamentali per garantire cure e assistenza di qualità ai pazienti e alle loro famiglie.
Ad arricchire l’evento sono stati gli interventi e le esibizioni di numerosi protagonisti del panorama culturale e musicale sardo: Francesco Abate, Rossella Faa, Piero Marras, Andrea Granitzio e Stefano Pinna con il gruppo Launeddas del Sinis, che hanno offerto al pubblico momenti di grande intensità artistica e umana.
Tra i monoliti di San Sperate, la musica è diventata linguaggio universale di vicinanza e condivisione, trasformando ogni nota in un gesto concreto di solidarietà. L’iniziativa ha rappresentato un esempio significativo di come la cultura possa farsi strumento di sostegno per il territorio e per le persone più fragili.
«Tra i monoliti di San Sperate, l’arte si fa carezza. Ogni nota un gesto concreto: la bellezza vera è nel donare». Un messaggio che racchiude il senso più profondo della serata e lo spirito del Rotary, sintetizzato dal suo motto internazionale: Service Above Self, servire al di sopra di ogni interesse personale.
Grazie alla generosità dei partecipanti e alla collaborazione tra associazioni, istituzioni culturali e artisti, una serata speciale si è trasformata in un aiuto concreto per chi affronta il delicato percorso delle cure palliative, confermando il valore della solidarietà come patrimonio condiviso della comunità.
