A Seneghe sulle tracce di Pinuccio Sciola Le Giornate di co-progettazione dei territori tra visione, arte e trasformazione

Il 20 febbraio 2026 il secondo appuntamento delle Giornate di co-progettazione dei territori si terrà a Seneghe, l’iniziativa è promossa dal Comune di Seneghe nell’ambito del progetto finanziato dal Ministero della Cultura (PNRR Bando Borghi – Linea B), in collaborazione con Hub Rete Nuoro e START: Giovani & Impresa.

 

Venerdì pomeriggio la plenaria si terrà a Seneghe, in un contesto che racconta come l’arte possa trasformare un piccolo centro in un laboratorio a cielo aperto. Le celebri “Pietre Sonore” di Sciola e il progetto di San Sperate Paese Museo hanno dimostrato che l’identità, se reinterpretata in chiave contemporanea, può generare nuove economie, attrarre visitatori e rafforzare il senso di comunità.

Un esempio concreto di trasformazione territoriale

L’esperienza di Sciola rappresenta molto più di un’eredità artistica: è la prova che la cultura può diventare infrastruttura sociale ed economica.
Partendo dalle radici | la pietra, la tradizione, il legame con la terra | San Sperate ha saputo costruire una narrazione innovativa capace di parlare al mondo.

È proprio questo il cuore dell’incontro: comprendere come visione, creatività e coraggio possano incidere sui contesti locali, trasformando limiti apparenti in opportunità di sviluppo.

Tra gli interventi, centrale sarà il contributo di Tomaso Sciola, Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Pinuccio Sciola e figlio di Pinuccio Sciola. La sua testimonianza offrirà uno sguardo diretto sull’eredità culturale e progettuale del Paese Museo, evidenziando come la visione artistica possa trasformarsi in infrastruttura culturale stabile, capace di generare impatto sociale ed economico nel tempo.

Accanto a lui interverranno:

  • Marco Serra, Università degli Studi di Roma Tor Vergata;
  • Andrea Granitzio, Direttore Artistico della programmazione musicale della Fondazione Pinuccio Sciola;
  • Paola Mura, architetta, direttrice e curatrice museale;
  • Andrea Concas, imprenditore e divulgatore dell’arte.

Modera l’incontro Fabiola Pulieri.

L’appuntamento rappresenta un’occasione concreta per riflettere su come l’esperienza di San Sperate e della Fondazione possa diventare modello replicabile di sviluppo territoriale, mettendo in dialogo arte, comunità e progettazione strategica.

 

Dall’ispirazione all’azione

L’appuntamento a Seneghe si inserisce nel percorso promosso dal Comune di Seneghe nell’ambito delle Giornate di co-progettazione, dedicate allo sviluppo di idee nei settori culturali e creativi.

Dopo il momento di ispirazione e confronto, i partecipanti porteranno questa esperienza all’interno dei laboratori di progettazione, dove lavoreranno per trasformare intuizioni e visioni in progetti concreti e sostenibili.

Perché i territori non cambiano solo con le risorse, ma con le idee.
E San Sperate, attraverso l’esperienza di Pinuccio Sciola, dimostra che anche un piccolo paese può diventare un simbolo di innovazione culturale quando qualcuno sceglie di immaginare il futuro in modo diverso.