MICRO/MACRO MIL ANYS CELS MONS – Sciola e Gaudì oggetto di un convegno a Barcellona
Il 22 novembre 2025 si è tenuto un convegno organizzato da María Paz Montecinos per Plataforma vERTICES e Universidad de Barcellona, presso la Cripta Gaudí di Barcellona, dedicato al progetto Mil Anys de Cels.

L’incontro ha esplorato modelli, sistemi e scale della vita, dalle forme invisibili a occhio nudo fino ai grandi biomi, mettendo in luce il ruolo fondamentale dei microattori — funghi, batteri, radici — nel plasmare i macrosistemi come foreste, oceani e clima. Un approccio che trova una profonda risonanza nell’opera di Antoni Gaudí, la cui architettura, ispirata ai principi formali della natura, rivela come il piccolo e il grande condividano un linguaggio comune.
Ambientato nella suggestiva Cripta Gaudí, Mil Anys de Cels ha intrecciato prospettive provenienti dall’arte, dalla scienza e dall’ecologia, invitando a riflettere sulla fragilità e sull’interconnessione della vita sul nostro pianeta e sul ruolo dell’arte come strumento di comprensione di tali dinamiche.
“Pinuccio Sciola è stato uno degli scultori più importanti della Sardegna e una figura chiave dell’arte contemporanea europea. La sua opera, conosciuta soprattutto per le pietre sonore, unisce natura, musica e spiritualità, instaurando un dialogo profondo tra l’uomo e la materia.
Sciola trasse ispirazione da Antoni Gaudí, in particolare dal modo in cui l’architetto catalano integrava la natura nella propria creazione artistica. Come Gaudí, Sciola concepiva la pietra come un essere vivente, carico di energia e di memoria.
Questa visione organica e simbolica si riflette nelle sue sculture, dove la pietra smette di essere un elemento inerte per trasformarsi in fonte di suono, movimento e vita.“
María Paz Montecinos
Tra gli ospiti della giornata, Tomaso Sciola, figlio di Pinuccio Sciola e vicePresidente della Fondazione Sciola, Andrea Granitzio direttore dei progetti musicali delle Pietre Sonore e Silvano Tagliagambe filosofo e fisico italiano hanno presentato l’opera di Pinuccio Sciola, sottolineando come l’artista sardo abbia dato voce alla materia attraverso la creazione delle celebri Pietre Sonore, trasformando la pietra in strumento capace di vibrare e comunicare. Da questa profonda relazione con la natura nasce anche il dialogo ideale tra l’arte di Sciola e quella di Gaudí.
In particolare, è stato illustrato l’omaggio che Sciola dedica all’architetto catalano con le Colonne infinite, un’opera che mette in relazione Sardegna e Catalogna, scultura e architettura, arte e spiritualità. Ispirandosi alla visione organica e mistica di Gaudí, Sciola trasforma materiali industriali in una foresta ascensionale di elementi metallici e specchi, dove materia e immateriale, struttura e poesia si fondono in un’unica esperienza contemplativa.
In questo dialogo tra due grandi visioni creative, l’arte si afferma come ponte universale tra uomo, natura e spiritualità.






