Il Giardino Sonoro di San Sperate premiato con l’ETICO Ethical Award
Il 20 novembre 2025, a Milano, presso l’ADI Design Museum, nell’ambito del Festival dell’Etica, si è svolta la cerimonia di conferimento del Premio ETICO – Ethical Award (EEA) al Giardino Sonoro. L’evento è stato organizzato dall’Associazione culturale PLANA sotto la guida di Sergio Costa.
Il Giardino Sonoro di San Sperate è stato insignito del Premio ETICO – Ethical Award (EEA), un riconoscimento che celebra progetti capaci di coniugare arte, territorio e inclusione sociale. Ideato da Pinuccio Sciola, il Giardino Sonoro rappresenta un’esperienza artistica unica nel suo genere, in cui il paesaggio diventa parte integrante di un percorso acustico e sensoriale aperto a tutti.
Le celebri sculture sonore, ricavate dalla pietra e pensate per essere toccate e “ascoltate”, trasformano lo spazio in un luogo di incontro e partecipazione attiva. In questo dialogo tra materia e suono, il visitatore non è semplice spettatore, ma protagonista di un’esperienza che stimola i sensi e invita alla condivisione. All’interno del percorso trovano spazio anche le sculture di Giuseppe Sciola, che rafforzano ulteriormente il carattere interattivo del Giardino, favorendo un rapporto diretto e immediato tra opera e pubblico.
Il Premio ETICO riconosce al Giardino Sonoro la capacità di valorizzare il territorio e la cultura sarda attraverso un linguaggio artistico universale, accessibile e privo di barriere. Grazie alla visione di Pinuccio Sciola, l’arte si fa strumento di inclusione e dialogo, capace di coinvolgere persone di ogni età e provenienza, senza alcuna discriminazione. Un progetto che continua a rappresentare un modello virtuoso di come la cultura possa generare consapevolezza, partecipazione e senso di comunità.
Durante il festival architetti, designer, creativi, progettisti e rappresentanti delle istituzioni hanno animato il confronto sul tema dell’identità territoriale etica, offrendo contributi eterogenei e complementari. Il territorio è stato interpretato come un patrimonio integrato – paesaggistico, urbanistico, culturale e artistico -da tutelare e valorizzare nelle sue specificità, attivando un ciclo virtuoso
capace di sostenere le attività produttive locali, individuali e collettive, rendendole riconoscibili a livello internazionale senza costringere i cittadini a cercare altrove le proprie opportunità.
La serata si è aperta con i saluti istituzionali del Presidente dell’Associazione, Sergio Costa, e del Presidente di ADI, Luciano Galimberti, che ha sottolineato il forte carattere identitario dell’iniziativa, evidenziandone il valore etico e il ruolo nel panorama del design contemporaneo. La sala, gremita di un pubblico attento e partecipe, ha seguito con interesse l’alternarsi dei talk e dei momenti di premiazione, contribuendo al successo complessivo dell’evento.
Con una moderazione puntuale e accogliente, la web designer Rosanna La Malfa ha introdotto i relatori che hanno inaugurato la rassegna. L’architetto Fabrizio Citton ha presentato Fascicolo 72, rivista ufficiale dell’Associazione, insieme all’anteprima del nuovo progetto editoriale in uscita nel 2026, Libro Antologico di Plana 50. Sono poi intervenuti il designer Mauro Olivieri con Il design per il territorio: recupero e ricostruzione dell’identità; il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni con Il sistema Peccioli e il valore della discarica; la content writer Marianna Porcaro con In ricordo di Pepe Mujica, ispirato a un testo della senatrice Cristina Tajani; i docenti universitari e designer Edoardo Perri e Dario Riva con il progetto Archivio Italiano; infine, gli architetti e designer Maria Elisabetta Ripamonti e Alex Terzariol con la performance Identità e Territori.
