Sant’Arte 2025: il 24 maggio tra laboratori, convegni e musica al Giardino Sonoro di San Sperate

 

Sabato 24 maggio, il Festival di Sant’Arte “Ecosistemi Creativi” prosegue il suo viaggio tra arte, natura e innovazione, trasformando il Giardino Sonoro di San Sperate in un laboratorio a cielo aperto e un palcoscenico per incontri, sperimentazioni e performance sensoriali.

 

 

 

Laboratorio creativo: dare nuova vita agli scarti dove i protagonisti sono i ragazzi

Dalle 10:00 alle 12:30, il laboratorio a cura di Davide Volponi porta i ragazzi di Domus de Luna al centro dell’arte che trasforma e rigenera. In Salumeria Volponi, materiali di scarto, oggetti dimenticati e rifiuti industriali diventano strumenti di espressione artistica. Ogni partecipante crea, assembla e scolpisce, dando nuova vita a ciò che sembrava senza valore, e trasformando la propria energia e creatività in opere uniche.

Domus de Luna, nata nel 2005 dopo la chiusura degli orfanotrofi, lavora per sostenere minori e famiglie in difficoltà, contando oltre 200 operatori e altrettanti volontari. L’organizzazione gestisce comunità di accoglienza, come il centro terapeutico Sa Domu Pitticca, e offre opportunità di riscatto a persone svantaggiate attraverso progetti come la Cooperativa dei Buoni e Cattivi e l’Oasi del Cervo e della Luna. Con il centro Exmè interviene nelle scuole e nelle periferie, coinvolgendo ogni anno più di 1000 giovani, mentre progetti innovativi come Altra Galleria e Fattoria Molto Sociale uniscono arte, natura e inclusione. Dal 2020, il programma Ti Abbraccio ha fornito sostegno umanitario a oltre 9000 persone, tra cui più di 2100 minori in povertà.

In questo contesto, i ragazzi non sono solo destinatari di cura e sostegno, ma veri protagonisti di un percorso creativo che valorizza talento, resilienza e capacità di trasformare difficoltà in bellezza.

Convegno per la Casa Museo di Pinuccio Sciola

Dalle 16:00 alle 18:00, in Via E. Marongiu 21, il convegno dedicato alla nascita della Casa Museo di Pinuccio Sciola offrirà uno sguardo sul futuro spazio espositivo e culturale che accoglierà l’eredità artistica del grande scultore di San Sperate.
L’iniziativa, resa possibile anche grazie al contributo della Regione Sardegna, vedrà la partecipazione di esperti di architettura e design come Giovanna Piccinno, Alice Zingales e Cristina Morbi, che illustreranno la trasformazione dello studio e dell’abitazione di Sciola in un centro museale vivo, capace di fondere natura, scultura sonora e patrimonio culturale.

Tavola rotonda: arte, scienza e cosmo

Dalle 18:00 alle 19:00, il Giardino Sonoro ospiterà una tavola rotonda tra artisti, filosofi e fisici, per esplorare il dialogo tra arte, scienza e paesaggio. In occasione dell’incontro verrà presentata Other Worlds, installazione degli artisti Arotin & Serghei in collaborazione con l’astronomo Antonio Hales e il progetto Nur Time, che unisce costruzione fisica e digitale dei nuraghi sardi.
L’incontro propone una riflessione sul rapporto tra territorio, memoria e innovazione, rendendo visibile ciò che appare invisibile: la complessità e la bellezza del paesaggio sardo.  L’iniziativa unisce archeologia, arte, scienza e comunità, promuovendo una riflessione profonda sul patrimonio culturale e sociale della Sardegna.

Il progetto mira a conciliare la dimensione fisica e quella digitale, costruendo un nuraghe complesso in scala 1:1 affiancato dal suo gemello digitale. Questo approccio consente di raccogliere dati, studiare il passato e immaginare scenari futuri, creando una nuova narrazione della Sardegna come crocevia storico e culturale nel Mediterraneo. Nurtime non si limita alla ricostruzione architettonica: intende rendere visibili i saperi espliciti e impliciti, tessendo una memoria collettiva più forte e consapevole, capace di valorizzare l’unicità del paesaggio e del patrimonio archeologico sardo.

Il progetto si sviluppa grazie a un approccio interdisciplinare, che mette insieme arte, scienza e tecnologia. Tra i protagonisti:

  • Mari Paz Montecinos, promotrice culturale e ricercatrice, con esperienza internazionale in progetti che intrecciano arte, scienza ed ecologia. Dal 2020 il suo lavoro si concentra sulla percezione umana dei fenomeni naturali e sul rapporto tra uomo e ambiente, in collaborazione con i principali centri astronomici in Europa e in Cile. Attualmente dirige la piattaforma Vértices, laboratorio di ricerca e promozione di progetti innovativi trasversali.
  • Arotin & Serghei, duo di artisti con basi a Vienna, Berlino e Parigi, che crea installazioni immersive e concetti artistici trascendentali. Le loro opere integrano domande scientifiche e filosofiche, indagando la memoria collettiva e i confini tra spazio visibile e invisibile, come nel progetto Infinite Screen.
  • Silvano Tagliagambe, professore emerito di Filosofia della Scienza all’Università di Sassari, con oltre 400 pubblicazioni sull’interazione tra fisica, neuroscienze, filosofia e cultura. Il 6 febbraio 2021 ha ricevuto dal Presidente della Repubblica l’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
  • Nurtime rappresenta un ecosistema creativo in cui ogni azione – dalla costruzione fisica alla modellazione digitale, dall’osservazione scientifica alla partecipazione collettiva – contribuisce a generare conoscenza, memoria e bellezza condivisa. Un progetto che trasforma la Sardegna in laboratorio culturale aperto, dove arte, scienza e comunità convivono e collaborano per costruire il futuro.

Concerto: le sonorità mediterranee di Guido Maria Grillo

La giornata si chiude alle 21:00 con il concerto di Guido Maria Grillo, che presenta Senza fine, un viaggio musicale tra canzone d’autore, world music e atmosfere mediterranee. Tra brani che esplorano amore, memoria e introspezione, il cantautore napoletano fonde tradizione italiana e influenze francesi, offrendo al pubblico un’esperienza emotiva intensa e raffinata.


Il 24 maggio, dunque, Sant’Arte si conferma un festival dove arte, musica, formazione e innovazione si incontrano in un unico percorso sensoriale e culturale, in cui ogni attività contribuisce a rafforzare il concetto di ecosistemi creativi, dove comunità, artisti e territorio collaborano per generare bellezza e trasformazione.