Pinuccio Sciola, memoria viva dell’arte sarda: l’incontro a Palazzo di Città

 

L’appuntamento del 19 marzo alle 18, a Palazzo di Città è dedicato a Pinuccio Sciola, nell’ambito del ciclo “Memoria e visioni. L’arte in Sardegna nelle collezioni civiche”, promosso dai Musei Civici di Cagliari. L’incontro mette al centro la figura dello scultore di San Sperate e la sua eredità artistica e umana, offrendo al pubblico l’occasione di scoprire un lato meno noto, ma profondamente significativo, della sua produzione.

 

È dedicato a Pinuccio Sciola l’appuntamento in programma per il  19 marzo, alle ore 18 a Palazzo di Città, nell’ambito del ciclo di eventi promosso dai Musei Civici di Cagliari “Memoria e visioni. L’arte in Sardegna nelle collezioni civiche”. Un incontro che pone al centro la figura dello scultore di San Sperate e la sua eredità artistica e umana, offrendo al pubblico l’occasione di entrare in contatto con un aspetto meno noto ma profondamente significativo della sua produzione.

Fulcro dell’evento è una rara scultura lignea raffigurante una maternità, opera giovanile che racconta un momento intimo e formativo del percorso di Sciola. Attorno a questa scultura si svilupperà il dialogo tra Maria Sciola, direttrice generale della Fondazione Pinuccio Sciola, e le giornaliste Elsa Pascalis e Daniela Sari, in un intreccio di analisi, memoria e testimonianza diretta.

«Dal museo alla strada, dal paese alla città, dal figurativo al contemporaneo, dal grezzo poco sbozzato alla perfezione maniacale del taglio – spiega Maria Sciola – è così che evolve la vita e la produzione di quest’uomo che ho avuto la fortuna di avere come padre e per il quale investo tutte le mie energie fisiche e mentali». Un racconto che intreccia biografia e ricerca artistica, restituendo la complessità di un percorso unico nel panorama dell’arte contemporanea. «Ne parleremo insieme a due sue grandi amiche, professioniste, donne che in quella casa che fu porto di mare hanno visto crescere anche me e me con loro», aggiunge la direttrice della Fondazione.

«Tra aneddoti e ricordi – conclude Maria Sciola – sono certa sarà un pomeriggio davvero emozionante ai Musei Civici, in dialogo con una inedita opera della produzione giovanile di Pinuccio Sciola». L’incontro si configura così come un momento di condivisione autentica, capace di restituire non solo l’artista, ma anche l’uomo, il padre, il visionario.

A fare da cornice all’evento è il lavoro della Fondazione Pinuccio Sciola, nata da un’idea dello stesso scultore per dare continuità, in forma istituzionale, ai progetti più complessi della sua ricerca, coinvolgendo i figli e costruendo un futuro per la sua opera e la sua filosofia di vita. Costituita il 22 luglio 2016, a due mesi dalla scomparsa dell’artista, per volontà di Chiara, Tomaso e Maria Sciola, la Fondazione incarna i valori che hanno attraversato l’intera esistenza di Sciola: apertura, ospitalità, condivisione, rispetto della natura e delle persone.

Un’eredità viva e pulsante, che oggi trova spazio e voce nei Musei Civici di Cagliari, nel segno di una memoria che continua a generare visioni.