Sul palco saliranno Argentina Cirillo e Giuditta Cambieri, due artiste accomunate dal talento ma diverse per età, esperienze e percorso personale: una è sorda, l’altra no. Proprio da questa differenza nasce un dialogo scenico che attraversa temi come l’inquinamento, gli stereotipi e il valore della diversità, alternando leggerezza e profondità.
Lo spettacolo, scritto dalla stessa Cambieri, ruota attorno agli stereotipi sulla disabilità affrontati con ironia, ma si apre anche a riflessioni più ampie sulle questioni ambientali. Il racconto gioca sulla contrapposizione tra sordi che “sentono” di più e udenti che spesso non percepiscono ciò che accade intorno a loro. Su tutto emerge una domanda potente: quando torneremo davvero ad ascoltare i nostri sogni? Il pubblico ride, ma allo stesso tempo si confronta con verità spesso ignorate.
“Più Sordi di Me” rappresenta il momento conclusivo di “Feeling Sounds”, progetto nato a San Sperate e promosso dall’onA.I.R., con il contributo del Pio Istituto dei Sordi di Milano. L’iniziativa punta a rendere arte e cultura accessibili a tutti, coinvolgendo persone sorde anche nei ruoli chiave della produzione.
Al centro del progetto c’è proprio l’eredità artistica e culturale di Pinuccio Sciola e delle sue celebri “pietre sonore”, capaci di trasformare la materia in vibrazione e percezione multisensoriale. Da questa intuizione nasce “Feeling Sounds”: rendere il suono visibile, percepibile e accessibile anche a chi non può udirlo, abbattendo barriere e ridefinendo il concetto stesso di ascolto.
L’impegno per l’accessibilità si riflette anche nella messa in scena: lo spettacolo sarà fruibile grazie alla combinazione simultanea di voce, Lingua dei Segni Italiana (LIS), sottotitoli e tecnologie assistive compatibili con impianti cocleari e protesi acustiche. Un’esperienza pensata per un pubblico misto, senza barriere.
Le protagoniste portano sul palco anche percorsi artistici di rilievo. Argentina Cirillo è ballerina e performer, volto Rai e interprete LIS per eventi come il Festival di Sanremo e l’Eurovision, impegnata da anni nell’inclusione con progetti come All Areas Access e parte del gruppo The Silent Beat. Giuditta Cambieri vanta invece una lunga carriera tra cinema e teatro-danza, con partecipazioni a film come “Ma che colpa abbiamo noi” di Carlo Verdone e “Come un gatto in tangenziale” di Riccardo Milani. In coppia con il comico Francesco D’Amico ha inoltre portato in tutta Italia spettacoli di cabaret accessibili a sordi e udenti, oltre a lavorare come autrice e attrice radiofonica per programmi di Radio 1 e Radio 2.
Tra risate e momenti di riflessione, “Più Sordi di Me” si propone così come molto più di uno spettacolo teatrale: è un invito ad ascoltare davvero, superando ogni barriera fisica, culturale e sociale.

