Domenica 25 maggio 2025 La giornata conclusiva del Festival Sant’Arte | Ecosistemi Creativi

 

Domenica 25 maggio, nel Giardino Sonoro di San Sperate, il Festival Sant’Arte | Ecosistemi Creativi si conclude con una giornata che riunisce artisti, studiosi e musicisti in incontri e performance dedicati al dialogo tra architettura, spiritualità, musica e ascolto profondo.

 

La giornata conclusiva del Festival Sant’Arte – Ecosistemi Creativi, domenica 25 maggio, si svolge interamente nel Giardino Sonoro di San Sperate, luogo simbolico in cui arte, natura e pensiero si intrecciano. Un pomeriggio e una serata dedicati alla visione, alla spiritualità e all’ascolto profondo, che accompagnano il pubblico verso la chiusura del festival attraverso architettura, musica e dimensione interiore.

Ore 16:00 – 18:00 | Convegno

Giardino Sonoro – San Sperate

In vista del completamento della Sagrada Familia, previsto per il 2026 — anno del centenario della morte di Antoni Gaudí — il convegno rende omaggio al genio visionario dell’architetto catalano e al valore universale della sua opera.

La basilica di Barcellona, divenuta icona del modernismo e simbolo senza tempo del dialogo tra architettura, natura e fede, è al centro di una riflessione che ne indaga il significato simbolico, artistico e spirituale. Un’opera viva, in continua evoluzione, capace ancora oggi di interrogare il presente e ispirare il futuro.

Studiosi, architetti, storici dell’arte e operatori culturali si confrontano sull’eredità di Gaudí, sul suo approccio organico e visionario e sulle prospettive future di un progetto che continua a parlare al mondo intero.

Tra i relatori:

  • Mari Paz Montecinos (Plataforma Vértices), promotrice culturale e ricercatrice impegnata in progetti internazionali che intrecciano arte, scienza ed ecologia, con una particolare attenzione alla percezione umana e ai fenomeni naturali.
  • Jordi Alomar, musicologo, musicista e manager culturale, direttore del Museu de la Música di Barcellona e del Centro Robert Gerhard, con una lunga esperienza nella direzione di festival e progetti di arte sonora.
  • Pere Jordi Figuerola Rotger, storico e museologo, per quarant’anni curatore del Patrimonio Culturale dell’Arcivescovado di Barcellona, riconosciuto come uno dei massimi esperti della vita e dell’opera di Gaudí e curatore di oltre duecento mostre.
  • Angelo Ziranu, architetto e ingegnere, che ha lavorato direttamente al completamento della Sagrada Familia, contribuendo alla progettazione architettonica e liturgica. La sua esperienza barcellonese dialoga con un’intensa attività in Sardegna, dove l’architettura si radica nel paesaggio, nella tradizione e nella spiritualità dei luoghi.

Il convegno si configura come un momento di alta riflessione culturale, in cui il pensiero di Gaudí diventa chiave per ripensare il rapporto tra costruzione, sacralità e ambiente.

Ore 20:30 | Musica

Giardino Sonoro – San Sperate

La chiusura del festival è affidata alla musica e all’esperienza sensoriale con INDIGO, il progetto della compositrice e artista qatariota Dana Al Fardan.

INDIGO è un viaggio verso il sé più profondo, un attraversamento dello spettro di luce, colore e suono, eseguito da un’orchestra da camera di sei musicisti intrecciata a elettronica e paesaggi sonori. L’opera rompe le regole dell’ascolto tradizionale e invita il pubblico a connettersi con i propri sensi extra-spettrali, fondendosi con l’ambiente e con sé stesso a un livello più intimo e consapevole.

Dana Al Fardan, prima compositrice qatariota a esibirsi al Theatre Royal Haymarket di Londra, è una figura di rilievo internazionale capace di fondere musica classica contemporanea araba e occidentale. Autrice di colonne sonore e musical rappresentati nei più importanti teatri del mondo, con INDIGO propone un’esperienza audiovisiva multisensoriale che diventa rito collettivo, meditazione sonora e spazio di ascolto interiore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

foto di Ettore Cavalli